SAFETY DAY 2021: UN PASSO AVANTI PER LA SICUREZZA

Si è conclusa, lo scorso 25 ottore, con un notevole successo in termini di partecipanti (oltre 80 da remoto e oltre 40 in sala) l’undicesima edizione della giornata di studio “Safety Day” organizzata, sotto la direzione del Prof. Massimo Cecchini, dal Laboratorio di Ergonomia e Sicurezza del Lavoro dell’Università della Tuscia in collaborazione con l’Associazione Italiana di Ingegneria Agraria, la Regione Lazio, le ASL di Latina, Rieti, Roma 6 e Viterbo, e patrocinato dalla Direzione Regionale Lazio dell’INAIL, dall’ente bilaterale agricolo Fimavla-Ebat, dagli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Viterbo e della Provincia di Roma e dalle principali Associazioni di categoria e sigle sindacali agricole.

Il tema di quest’anno è stato il ruolo strategico della formazione e informazione per la prevenzione in agricoltura e selvicoltura e a parlarne sono stati professionisti ed esperti provenienti dalle Università, dai Centri di formazione, dalle ASL e dall’INAIL. Inoltre, durante il corso della giornata, sono intervenute autorità regionali, in particolare l’Assessore Claudio Di Berardino (Assessore al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione, Personale) e il dott. Maurizio Di Giorgio (Dirigente dell’Ufficio Sicurezza nei luoghi di lavoro – Area Promozione della salute e Prevenzione della Direzione Regionale Salute e Integrazione sociosanitaria) che hanno ribadito l’impegno della Regione Lazio al contrasto del fenomeno infortunistico e delle malattie professionali, anche attraverso un’azione di coordinamento dei vari attori che operano in questo settore: dall’INAIL alle ASL, agli Ispettorati Territoriali per il Lavoro.

Le cronache degli ultimi giorni hanno fatto riemergere una triste realtà che affligge il mondo produttivo italiano: quella delle così dette morti bianche e, più in generale, degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

Dopo un anno caratterizzato dalla pandemia, con un calo generale dell’occupazione e con l’ampio ricorso allo smart working, i dati statistici stanno mostrando un nuovo forte incremento di casi di infortunio sul lavoro e di denunce di malattie professionali.

A riprendere sono sia gli infortuni in itinere, cioè quelli che avvengono nel tragitto tra casa e lavoro e che caratterizzano tutti i settori produttivi, sia quelli in azienda. Nel settore agricolo e forestale si osserva lo stesso trend preoccupante degli altri settori e gli indici di rischio restano tra i più alti in assoluto. Nella provincia di Viterbo ben il 75% degli infortuni mortali si è verificato nel settore agricolo.

Eppure alcune importanti misure tardano ad essere attuate: ad esempio l’obbligo di revisione periodica dei mezzi agricoli, benché prevista da un decreto del 2015, è stato in Italia continuamente procrastinato a causa della mancanza di un decreto attuativo, mentre laddove entrato in vigore (come in Germania e in Inghilterra) si è dimostrato una carta vincente facendo registrare una drastica diminuzione di infortuni gravi o mortali nel settore agricolo.

Ancora oggi, per le nostre strade, vediamo circolare trattori con arco di protezione dal ribaltamento abbassato o, peggio, non presente, e privi di cintura di sicurezza, contravvenendo a fondamentali regole del Codice della strada. Si tratta, evidentemente, soprattutto di una scarsa sensibilità ai problemi di sicurezza da parte degli operatori agricoli e forestali. Queste osservazioni sono state confermate dai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, Carabinieri e Polizia Stradale, che hanno preso parte ad una partecipatissima tavola rotonda.

A volte questa scarsa sensibilità deriva da una carenza di formazione degli addetti: come nel caso della recente tragedia di Paola, in Calabria, dove quattro persone hanno perso la vita a causa delle esalazioni emanate da una vasca che conteneva mosto d’uva in fermentazione. Maggiori sforzi, pertanto, andranno fatti per la sensibilizzazione degli operatori agricoli e forestali e oggi, come emerso anche durante alcuni interventi della giornata, per questo scopo sono disponibili strumenti innovativi che potranno essere impiegati per ottenere, meglio che in passato, una piena efficacia degli interventi di formazione e addestramento rivolti ai lavoratori.

Uno dei risultati della giornata di studio è stato quello di pianificare una campagna informativa, rivolta agli agricoltori, sui requisiti per la circolazione dei mezzi agricoli (in particolare l’uso del roll-bar e della cintura di sicurezza) che sarà seguita da controlli su strada effettuati da Polizia Stradale e Carabinieri.

Le registrazioni video di tutti gli interventi della giornata di studio sono disponibili sul nostro canale YouTube (https://youtu.be/PzAvzqixBMg)

Inoltre, nella sezione “Download” di questo sito, è possibile scaricare le presentazioni dei relatori (https://ergolab.altervista.org/blog/download/materiale-informativo-pubblicazioni-ricerche/).

 

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