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INFORTUNI IN AGRICOLTURA

I dati statistici relativi agli infortuni nel settore agricolo mostrano, negli ultimi anni, un trend decrescente. Tuttavia resta elevato il numero dei morti. In un recente rapporto l’INAIL giudicava “intollerabile che l’11% delle morti bianche sia dovuto a incidenti nei campi a fronte di un’occupazione in agricoltura che è solo il 3,8% del totale”. Si tratta del settore del mondo produttivo italiano in cui l’incidenza è più elevata. Le morti sul lavoro nell’industria e nei servizi nel 2008 hanno segnato, secondo l`Inail, un calo sensibile rispetto al 2007, mentre in agricoltura sono salite dai 105 del 2007 ai 125 del 2008: un 15,2% in più. Lo stesso numero di eventi mortali si è verificato nel 2009, a fronte di una ulteriore riduzione negli altri settori.

Il maggior numero degli incidenti mortali è causato ancora oggi dal ribaltamento del trattore.

I ricercatori del Laboratorio di Ergonomia e Sicurezza del Lavoro sono da sempre sensibili a queste problematiche e attualmente stanno collaborando con l’ISPESL nella Linea di ricerca “Analisi dei requisiti di sicurezza per la protezione del conducente e del passeggero contro il pericolo di capovolgimento nei trattori agricoli o forestali”, programma di ricerca “La gestione del rischio nelle lavorazioni agricole meccanizzate”.

La ricerca intende valutare le possibilità di applicazione di strutture di protezione da ribaltamento (ROPS) “ribassate” su trattori di tipo “frutteto” nei quali l’adozione degli attuali “roll-bar” abbattibili non appare rispondente alle esigenze di sicurezza dell’operatore.